NON GLI STIAMO PREGANDO LA MORTE, LA NOSTRA E' SOLTANTO UNA CONSTATAZIONE

E’ iniziata da qualche settimana la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Liguria, che si terranno il ventisette e ventotto prossimi: il grande favorito è l’ex ministro del lavoro Andrea Orlando, esponente del Partito Democratico, che ha come principale avversario l’attuale sindaco di Genova, il “moderato” Marco Bucci.

Proprio quest’ultimo, immediatamente dopo aver accettato la candidatura per la destra radicale e fascista ha reso noto di soffrire di un tumore al pancreas ormai giunto al livello metastatico, quello che suona come una condanna definitiva: proprio per questo troviamo vergognoso che qualcuno protesti per talune dichiarazioni tipiche di questi momenti di battaglia politica.

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Protagonista di questa vicenda è il candidato di Uniti per la Costituzione – quel Nicola Morra che fu Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia – il quale ha rilasciato parole piuttosto pesanti, per quanto a nostro avviso più che giuste e giustificate, sulla candidatura di un uomo nelle condizioni del primo cittadino genovese.

«Lo ha detto Bucci, ha un tumore metastatico, con il quale non si scherza. Anche (io) lo vedo tonico in questa campagna elettorale, ma come dissi per la povera Jole Santelli in Calabria, gli elettori liguri devono essere consapevoli che stanno votando una persona malata che potrebbe non terminare il mandato».

Piaccia o meno ai fascioleghisti, se “l’uomo del fare” – che sarebbe meglio definire “l’uomo dell’annunciare” – dovesse essere nominato Presidente della Giunta regionale, e nell’arco dei cinque anni successivi dovesse venire a mancare, i cittadini sarebbero costretti a sostenere costi esorbitanti per tornare alle urne.

Infine, una nota a margine che riguarda l’arrivo a Genova, lo scorso venerdì undici ottobre, del capo del Movimento 5 Stelle con l’intento di presentare il programma della formazione da lui diretta, con il quale intende dare man forte al candidato della destra moderata.

Il primo cittadino genovese attacca: «Conte arriva a Genova per presentare il programma dei 5 stelle per Orlando. Forse ho capito male, anzi spero di avere capito male. Perché se avessi capito bene significherebbe che esistono due programmi di Orlando: quello ufficiale (nel quale non cita Gronda, Tunnel Fontanabuona, Diga, Galliera per non dire se le vuole fare o no) e quello di Conte che di infrastrutture non parla proprio».

Forse certe farneticazioni sono dovute agli effetti collaterali delle cure che il Bucci si suppone debba essere costretto a sopportare: noi il programma dell’ex Ministro del Lavoro lo abbiamo letto, e purtroppo è molto chiaro su questo tema, esprimendosi come segue.

«L’obiettivo è confermare le principali scelte infrastrutturali puntando ad attivare nel più breve tempo possibile i cantieri già finanziati, con una particolare attenzione a quelli che risultano maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale (es. Terzo Valico dei Giovi, raddoppio ferroviario a Ponente e linea Pontremolese)».

Sulla questione Terzo Valico ferroviario dei Giovi ci siamo già espressi criticando il documento preparato per l’occasione dal Partito Comunista dei Lavoratori: aggiungiamo soltanto che l’intento dei politicanti – locali o nazionali che siano – è quello di rafforzare la linea su ferro La Spezia-Parma soltanto fino a Santo Stefano di Magra per fare del paese in questione il retroporto del capoluogo del levante, mentre il resto del raddoppio è rimandato alle calende greche.

 

Bosio (Al), 13 ottobre 2024

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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